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Motori “verdi” in brusca frenata

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Motori “verdi” in brusca frenata

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Terminati in primavera gli incentivi governativi, le prenotazioni di auto alimentate a gpl e metano hanno iniziato a diminuire. Se fino a marzo scorso rappresentavano un terzo degli ordinativi, oggi invece pesano per circa un 11%. Nei primi tre mesi del 2010 infatti le auto a benzina, che solitamente occupano il secondo posto dopo il diesel con oltre il 35% del mercato, erano scivolate al terzo posto alle spalle delle auto a gas, che rappresentavano il 30,8% del mercato.

L’effetto ambientale è stato immediato, con una riduzione iniziale e poi una ripresa delle emissioni di anidride carbonica dai tubi di scappamento delle automobili nuove. La ripresa delle emissioni allontana l’Italia dagli obiettivi ecologici europei che apparivano quasi a portata di mano: 130 grammi di anidride carbonica per ogni chilometro percorso dalla vettura. La media italiana nel 2008 (senza incentivo per le auto a gas) era di 144,8 grammi, mentre nel 2009 era scesa a 136,6.

Nei primi tre mesi del 2010, quando tra le autovetture vendute una su tre era alimentata a gas, la media delle emissioni era ad un passo dall’obiettivo con 131,8 grammi per chilometro. La ripresa delle vendite di auto a benzina e gasolio dalla scorsa primavera ha riportato le emissioni a 134 grammi.

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