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Confesercenti: i primi numeri dei saldi e gli effetti della crisi

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Confesercenti: i primi numeri dei saldi e gli effetti della crisi

Confesercenti: i primi numeri dei saldi e gli effetti della crisi

Confesercenti: i primi numeri dei saldi e gli effetti della crisi
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Una recente indagine condotta da Confesercenti su un numero significativo di negozianti del comparto moda contribuisce a fare un primo punto sull’andamento dei saldi estivi iniziati da pochi giorni nelle grandi città. I saldi sono sempre considerati come l’occasione per fare grandi affari, ma negli ultimi anni, complice la crescente diffusione degli outlet e delle loro promozioni lungo tutto l’arco dell’anno, hanno perso molto del loro potenziale di attrazione nei confronti della domanda.

Il confronto tra l’estate in corso e quella del 2007 è particolarmente interessante per comprendere gli effetti della crisi: rispetto a cinque anni fa, l’aumento dello sconto medio applicato nella prima settimana è passato dal 20-30% al 30-40%, con punte anche del 50%. Anche il peso percentuale del fatturato generato in tempo di saldi è notevolmente cresciuto, passando dal 30% del 2007 al 40% di quest’anno. La conseguenza delle dinamiche osservate si nota sul valore dello scontrino medio, ridottosi dal 2007 ad oggi di circa il 16%, da 220 a 184 Euro.

La crisi dunque si fa sentire pesantemente, anche nei periodi di saldi, in cui gli italiani tendevano a spendere quella sorta di ‘tesoretto’ accumulato nel corso degli altri mesi dell’anno. Sono sempre più numerose le famiglie che ricorrono a prestiti di liquidità, volti a soddisfare anche esigenze di questo tipo, con importi tuttavia medio-bassi, tali da non impattare troppo sul budget familiare e non rappresentare impegni di durata troppo estesa nel tempo.

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