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Cambiare conviene

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Cambiare conviene

Luce, banca, gas: tutte le offerte. Se diventate nuovi clienti potete risparmiare fino al 50 per cento. Voce per voce, ecco cosa fare. Telefoni, luce, gas, assicurazione auto, conto corrente: cambiare fornitore conviene? Sì, quasi sempre i nuovi clienti vengono premiati. E allora bando alla pigrizia: è il momento di guardarsi attorno per cercare di risparmiare qualcosa.

Telefoni e cellulari: puntate sui “pacchetti”

Per il telefono di casa, cambiare operatore può far risparmiare dal 30 al 40%al mese (il nuovo contratto si fa al telefono, basta fornire il Codice di migrazione riportato in bolletta). Le offerte da valutare sono soprattutto quelle “a pacchetto“ con chiamate e connessione Internet illimitate. Per i cellulari le offerte sono così tante che saltare da un operatore all’altro è lo sport più diffuso tra i giovani, da poco reso più facile da una decisione dell’Agcom: la portabilità del numero deve essere assicurata entro 24 ore. Ricordate che disdire anticipatamente un contratto, per fisso o cellulare, per passare a un nuovo operatore non comporta per legge alcuna penale: solo i costi di disattivazione, se previsti.

Conti correnti e assicurazioni on line

Passare da un conto corrente bancario tradizionale a uno on line conviene: zero canone e spese, carta di credito gratuita. Unico costo, l’imposta di bollo: 34,20 euro l’anno (eliminata dalla manovra per tutti i conti sotto i 5mila euro). Ma anche chi preferisce lo sportello, cambiando può risparmiare: i conti light, offerti dalla maggioranza degli istituti, vanno benissimo per le normali necessità: 1-2 euro fissi al mese, un numero limitato di operazioni e niente assegni.

Dai mutui alle polizze auto, i portali per confrontare le tariffe

Il sistema più comodo per confrontare le offerte è cercarle sul web. Tra i portali più ricchi (assicurazioni, energia, mutui, telefoni e altro): www.supermoney.eu (accreditato dall’Autorità garante per le comunicazioni) e www.sostariffe.it. Fra quelli specializzati in polizze auto e moto: www.iltuopreventivatore.it (a cura dell’Isvap, Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), www.cercassicurazioni.it, www.facile.it, www.6sicuro.it. Per luce e gas, sul sito dell’Autorità (www.autorita.energia.it) c’è il Trova Offerte: basta conoscere il proprio Cap e i consumi annui (sulla bolletta). Per un confronto fra i conti correnti offerti dalle principali banche: www.pattichiari.it. Per mutui e prestiti potete consultare: www.mutuionline.it, www.prestitionline.it, www.prestitisupermarket.it. Anche www.altroconsumo.it ha un servizio di comparazione prezzi e tariffe (riservato ai soci, ma l’iscrizione è gratuita per due mesi).

Il decalogo del risparmio 2012

Nessuno si sbilancia su come andrà il 2012. Ma, del resto, vi ricordate qualcuno che prevedeva un 2011 orribile? Anzi, abbiamo ancora nell’orecchio il ritornello di chi rassicurava che eravamo fuori dalla crisi; che avevamo più risorse di altri; che, infine, bastava una piccola manutenzione al bilancio pubblico per godere ancora dei favori dei mercati finanziari. Però, non è andata così. E, onestamente, qualunque cosa vi scriviamo, l’invito è prendere ancora tutto con le molle. Il mondo è cambiato, stargli dietro è sempre più difficile.

Azioni

Le Borse si lasciano alle spalle perdite rosso sangue. Molte società dispongono però di liquidità, anche se non lo dice mai nessuno. Il vero problema ora è rappresentato dal nuovo spettro della recessione, l’economia che arretra. I rimbalzi sono possibili, ma è una scommessa. Sulla quale puntare quanto si è disposti a perdere. Comunque su temi industriali e difensivi.

Titoli di Stato

I rendimenti hanno cominciato a scendere, soprattutto sulle scadenze brevi. Significa che l’Italia non rischia più di fare una brutta fine nell’arco dei prossimi tre anni. Se acquistate, comunque, dovete chiedervi una cosa semplice: il Paese ce la farà o no? Nel dubbio, astenetevi. Per la cronaca, i rendimenti più bassi (che corrispondono a rischi più bassi) al momento li offrono i bond di Norvegia e Svezia, che battono anche la Germania.

Banche

È un settore che soffrirà ancora, nonostante possibili volate speculative. I bond di alcuni big nazionali in questo momento offrono rendimenti alti, anche del 9%. Ma questo non cambia la sostanza della scommessa. Anzi, la aggrava.

Oro

Ha già dato. I prezzi sono sui massimi e acquistare ora non è detto sia un affare. Sconsigliamo, ma se avete l’ossessione, scegliete strumenti specializzati (Etc). Le monete d’oro lasciatele a Paperone.

Dollaro

Tenersi qualche verdone in portafoglio, e anche qualche franco svizzero, fin qui ha funzionato. In poco tempo la valuta americana ha guadagnato il 9%. Lo farà ancora? Probabilmente. È un buon ingrediente per diversificare i propri investimenti e ridurre il rischio-Europa.

Fondi

Sono il miglior strumento di investimento possibile: chi li gestisce lo fa per mestiere. Questo per ricordarvi che il fai-da-te va limitato, soprattutto di questi tempi. Preferite i fondi indipendenti e le Sicav (quote di società di investimento a capitale variabile), anche se i vantaggi stanno sparendo. Ottimi i Pac, ovvero i Piani di Accumulo di Capitale: un po’ per volta, per arrivare ovunque. Soprattutto nei Paesi emergenti: cresceranno ancora. Loro.

Conti di deposito

Restano ancora uno dei miglior parcheggi per la liquidità: rendono fino al 4%. Un occhio di riguardo per quelli offerti dalle banche con rating più alto: alla «A» meglio non rinunciare.

Mattone e mutui

Il primo resta un buon traguardo per “cementare” il risparmio. Anche la peggiore delle svalutazioni finanziarie vi lascerebbe comunque un tetto, un box, un giardino, un capanno. L’unico inghippo è sui mutui: i tassi sono bassi da far festa, ma le banche hanno il braccino corto e non concedono quanto dovrebbero. Dunque, in questo momento si rischia di perdere un’occasione.

Obbligazioni

Non dimenticate: la paura del mondo si chiama «debiti» e la loro espressione finanziaria è data dalle obbligazioni. In giro ci sono molte opportunità: chi ha bisogno di raccogliere capitali ora lo fa a tassi alti, inseguendo i Btp (Buoni del Tesoro , cioè obbligazioni emesse dal Tesoro). Voi, però, non correte dietro a nessuno.

Previdenza integrativa

Con la riforma, il “primo pilastro” diventa sempre più avaro e inventarsi una pensione-bis è necessario. Farlo ora, con questi livelli di mercato, potrebbe riservare buone sorprese scegliendo un profilo non troppo prudente e nel lungo periodo. Ma è un semaforo verde solo sulla speranza. Le garanzie, ormai, non esistono più.

Secondo un sondaggio PrestitiSupermarket.it, il 12% degli italiani è pronto a chiedere un finanziamento per acquistare ai saldi.

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