Prima di erogare un finanziamento, banche e istituti finanziari procedono con verifiche mirate volte a constatare la stabilità economica del richiedente. Dall'esito degli accertamenti dipenderà l'erogazione dell'importo richiesto e la modalità di restituzione delle rate. In alcuni casi, un requisito chiave per la concessione del prestito è rappresentato dalla sottoscrizione di una polizza collegata al finanziamento.
Le polizze sui prestiti non sono obbligatorie (fatta eccezione per la cessione del quinto dello stipendio) e rappresentano una forma di tutela che spetta solo ed esclusivamente al cliente scegliere se attivare o meno. Queste polizze salvaguardano quest'ultimo in caso di eventi come ad esempio la morte, la perdita del lavoro e l'inabilità permanente o temporanea a svolgerlo. In sostanza, proteggono i consumatori dal rischio di insolvenza nel pagamento delle rate.
L'assicurazione, al verificarsi di una delle condizioni previste dal contratto, provvederà a coprire l'intero ammontare del prestito in caso di decesso o a rimborsare all'istituto finanziatore una quota della somma dovuta, in proporzione alla gravità dell'evento occorso. Questa maggior tutela ha ovviamente un costo connesso alle garanzie previste e che va valutato attentamente, confrontandolo tra più compagnie assicurative, senza nessun tipo di obbligo nei confronti della banca che concede il finanziamento.
Data articolo: 21/04/2011
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